San Vito

Il Martyrologium Romanum alla data odierna cita solo il giovane martire San Vito, ma una plurisecolare tradizione ha voluto affiancargli, come compagni di vita e di martirio, i Santi Modesto e Crescenzia, rispettivamente maestro e nutrice, i quali iniziarono Vito alla fede cristiana, nonostante l’opposizione del padre pagano. Questi cercò di fargli rinnegare la nuova religione, ma Vito rimase saldo negli insegnamenti ricevuti e preferì fuggire con Modesto e Crescenzia in Lucania, ove - al tempo dell’imperatore Diocleziano – subì con i suoi compagni il martirio bollendo in un pentolone.

San Vito fu annoverato tra i Quattordici Santi Ausiliatori ed il suo culto si diffuse ampiamente nell’intera Europa; secondo una tradizione orale fu venerato come patrono di Laterza prima che la Beata Vergine Maria Mater Domini fosse proclamata principale patrona, signora, avvocata e protettrice dell’Università nel 1727.

 

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