Il 20 Maggio

II paese si sveglia presto. Scuole e uffici sono chiusi, preparativi fervono nelle case. E’ il giorno della festa! Il primo appuntamento è in chiesa: le celebrazioni cominciano di buon’ora. Ma quella più importante scocca a mezza mattinata.
Prima, però, c’è un rituale: Presidente e Membri dell’Amministrazione Mater Domini, sacerdoti della città, Sindaco e Amministratori si incontrano in piazza dove formano un corteo, cui si uniscono poi anche le Confraternite. Insieme, accompagnati dalla musica della banda, accolgono il Vescovo della Diocesi in piazza e lo conducono fino al Santuario dove egli presiederà la celebrazione eucaristica.
E’ la "messa del vescovo", affollata di tante persone. Altre se ne aggiungeranno poi sul sagrato, appena terminata la funzione religiosa, per assistere all’uscita del simulacro.
Fuori dai portale, la Mater Domini riceve simbolicamente le chiavi della città dalle mani del Sindaco: un rito anche questo che si ripete dal 1728 e vuol significare l’affidamento di Laterza alla sua patrona. Portata in spalla prima dal Sindaco e dal Presidente dell’Amministrazione Mater Domini nel primo tratto fino al cancello del sagrato, poi da tanti devoti, la statua della Vergine attraversa in processione le strade del centro urbano fino alla Chiesa Matrice di San Lorenzo. Tra due ali di donne con le candele accese che intonano canti mariani, i bambini della prima comunione, i gruppi scout, le confraternite con i loro gonfaloni, gli amministratori civili.
La gente sosta ai bordi della strada per assistere al passaggio del lungo corteo. Altri, invece, l’attendono affacciati ai balconi.
In piazza, lungo corso Vittorio Emanuele, le luminarie accese rendono più solenne il passaggio della Vergine. Che si ritira, infine, nelle navate dell’antica chiesa madre, nel cuore del centro storico. Dove rimarrà fino alla domenica successiva, la cosiddetta "Ottava", accogliendo di giorno e di notte, per le veglie notturne, i fedeli che vogliono farle visita.
Comincia così la settimana più lunga dell’anno: un via vai di gente in chiesa, per le strade, nella piazza anima questi giorni
Sullo sfondo gli ingredienti tipici della festa di paese: l’apparato sfarzoso e colorato delle luminarie, i fuochi pirotecnici che scandiscono tutti gli appuntamenti delle giornate di festa per esplodere in tarda serata in un vero e proprio spettacolo di luci, le rumorose giostre per grandi e piccini, le bancarelle di zucchero filato e popcorn, i "madonnari" che impreziosiscono con le loro immagini il manto stradale di corso Vittorio Emanuele.
II 21 maggio l’appuntamento tradizionale è con la fiera, che si svolge per l’intera giornata e attira numerosi visitatori anche dai paesi vicini. Qualcuno poi ne approfitta per organizzare in questi giorni concerti musicali, mostre pittoriche, stand promozionali.

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