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Secondo anno del cammino sinodale per la nostra Diocesi

Primo step del secondo anno del cammino sinodale
 
Riprendiamo in mano le sintesi… per riconsegnarle alle comunità
 
Dopo l’Assemblea diocesana con la quale si è inaugurato il secondo anno del cammino sinodale nella nostra chiesa locale, il primo passo da compiere coinvolge tutte le comunità parrocchiali, chiamate a riprendere in mano le sintesi (parrocchiale e diocesana) che sono state redatte e consegnate alla Segreteria nazionale del Cammino sinodale.
In esse c’è il frutto del lavoro dei mesi passati, ci sono i tentativi di ascolto reciproco, in esse si raccoglie lo sforzo di una condivisione comune di sogni, di desideri, di fatiche, di sofferenze, di gioie. Nelle sintesi è raccolto uno sguardo sul volto delle nostre comunità, descritte nei suoi tratti belli e promettenti, come pure in quelli che evidenziano fragilità, lentezze, chiusure…
Vogliamo ripartire da queste sintesi, in primo luogo per conoscerle e poi per operare un primo discernimento in ordine alla vita di ogni comunità parrocchiale, in modo da poter riconoscere qualche priorità/urgenza sulla quale cominciare a lavorare.
 
Cosa proponiamo a ciascuna parrocchia?
  1. Un momento assembleare che possa aggiornare la comunità parrocchiale sulla seconda tappa del cammino sinodale, a partire dalla riconsegna delle sintesi. Questo appuntamento è utile per riannodare i fili del percorso compiuto nello scorso anno a quello che compiremo a partire da questi mesi.
  2. Una o più sedute del Consiglio Pastorale Parrocchiale (col coinvolgimento anche del referente sinodale parrocchiale e degli animatori dei tavoli sinodali, nel caso non facciano parte del consiglio) per riprendere in mano la sintesi parrocchiale e fare un discernimento alla luce delle seguenti domande:
  3. Quali sono i principali snodi e/o le priorità emerse dalla sintesi della nostra comunità parrocchiale?
  4. Volendone scegliere uno (magari quello che riconosciamo più urgente), su quale di quegli snodi ci indirizziamo?
  5. Proviamo ad interrogarci su quali passi possiamo compiere per non lasciare lettera morta quanto è emerso a proposito di quello snodo.

L’ideale sarebbe scegliere qualche passo molto concreto, per evitare che si resti sul vago, e fare lo sforzo di una programmazione minima.

Entro il 17 dicembre p.v. sarà opportuno far giungere via mail ai referenti diocesani per il cammino sinodale una pagina in cui si raccolgono le idee relative al frutto del discernimento parrocchiale, insieme ad una breve descrizione di quanto si pensa di fare per tradurre concretamente il contenuto del confronto e della riflessione comunitari. Questo materiale convergerà nella sintesi diocesana del secondo anno che dovrà essere consegnata alla Segreteria nazionale del cammino sinodale.
 
Il Vescovo e i referenti diocesani
 
 

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